Bis di tartare

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Lo ammetto, per molti anni ho vissuto nel pregiudizio che, mangiare il pesce crudo fosse una cosa “disgustosa” e parlo di pregiudizio perché pensavo ciò senza averlo mai assaggiato. Da quando la curiosità ha avuto la meglio invece, mi si è aperto un mondo, scoprendo uno degli alimenti che preferisco in assoluto! La mia visione del pesce è cambiata totalmente, tanto da poter affermare con assoluta convinzione che il modo in cui preferisco mangiare il pesce è proprio senza cottura, e più nello specifico nella versione “tartare”, ovvero tagliato a cubetti piccolissimi e condito con olio, sale, pepe e…….tutto quello che la fantasia vi suggerisce! Ovviamente mangiare del pesce crudo prevede degli accorgimenti importantissimi nella sua preparazione. Il primo (e più importante) tra tutti è l’abbattimento. Abattere un pesce vuol dire portarlo ad una temperatura di -18 gradi centigradi per 96 ore ( parlando dell’ abbattimento casalingo, quello cioè che possiamo fare a casa con i nostri congelatori). E’ un procedimento importantissimo che permette di uccidere tutti quei batteri che normalmente morirebbero in cottura, e che evitando questo passaggio sarebbero invece pericolosissimi per la nostra salute. Ho sempre trovato nell’abbattimento un ostacolo per la mia personale preparazione di tartare, non perchè sia una cosa complicata, ma perché necessita di una lungimiranza che io non ho: insomma non ho voglia di preoccuparmi quattro giorni prima di quello che cucinerò quattro giorni dopo! E’ un problema tutto mio, lo so, ma per fortuna in mio aiuto è accorso il buon vecchio Iper! Si perché proprio l’altro giorno, mentre facevo la spesa per la cena di compleanno di mio marito, e mentre mi dannavo per non aver pensato quattro giorni prima a comprare il pesce e surgelarlo, ho avuto una visione Divina! Proprio davanti al banco del pesce ho scoperto che vendono, oltre a svariate confezioni di sushi, dei tagli di pesce a filetto e delle confezioni già tagliate a tartare. Ora, comprare il sushi già preparato all’ Iper mi sembra una cosa tristissima, o vado in un bel ristorante a gustarmelo o me lo preparo io a casa ( altrimenti il divertimento dove sta?). Comprare la confezione già tagliata a tartare mi toglie tutta lo sfizio di sentirmi un po’ Masterchef e quindi di darmi un “tono”. Ma trovare un bel pezzo di pesce, abbattuto, spellato e spinato pronto per essere tagliato ed abbinato a ciò che più preferisco, mi sembra proprio un bel vantaggio!!! Infatti non convinta ( troppo bello per essere vero? ) mi sono recata al banco del pesce a chiedere conferma, e una volta ottenuta ho preso ben due tipi di pesce diverso: il salmone ed il tonno, e tutta contenta, sono corsa a casa a preparare questo bis di tartare da servire come uno degli antipasti alla cena di compleanno di mio marito……evidentemente era destino!!!!

Ingredienti x 4

1 filetto di salmone di circa 250 g
1 fletto di tonno di circa 250 g
olio evo
sale
pepe
mandorle pelate
pistacchi
1 limone
1 arancia
erba cipollina
1 cipollotto rosso di tropea

 

Informazioni

tempo: 30 minuti
difficoltà: bassa
costo: medio

Preparazione

Sciacquo il filetto di salmone e lo asciugo bene. Lo taglio prima a strisce, poi ogni striscia in tanti cubetti, cercando di mantenere sempre la stessa misura. Condisco con poco sale, pepe e olio evo. Trito le mandorle e l’erba cipollina e le unisco al salmone. Grattuggio la scorza di un limone e aggiungo anche quella, poi copro con la stagnola e lascio riposare in frigo.

Ora passo al tonno. Lo taglio allo stesso modo del salmone, condisco con olio evo, poco sale e pepe.
Sguscio e trito i pistacchi, taglio la cipolla a pezzetti piccoli e unisco tutto al tonno. Grattugio la scorza di arancia e ne premo anche il succo unendo tutto al pesce. Sistemo le due tartare su dei cucchiaini da finger, alternandoli e posizionandoli su un vassoio girevole.

 

 

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