Crostata crema e amarene

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Cosa c’è di meglio di una cremosa e golosissima crostata per iniziare la giornata? Una cremosa e golosissima crostata con le amarene sciroppate provenienti dall’albero di mia mamma e mio papà!!! Certo so bene che non è da tutti avere simili fortune, e in effetti anch’io, quando avrò esaurito la mia razione, dovrò ripiegare su quelle comprate al supermercato! In ogni caso, anche in mancanza di questo tocco di genuinità, questa torta sarà da leccarsi i baffi, soprattutto se, come me, amate le creme chiare……se invece siete amanti del cioccolato, come mio marito e i miei figli…..vi piacerà un sacco lo stesso, visto che l’hanno fatta fuori tra colazione, merenda e cena!!! La ricetta è di una bravissima giovane cuoca, concorrente della scorsa edizione di Masterchef: Amelia De Falco, la sua versione però prevedeva l’utilizzo dei pinoli ( tipo torta della nonna ), invece io ho voluto provare la versione con le amarene……credo non ci sia bisogno di spiegare il perché…….!!!!!

Ingredienti

Per la pasta frolla
400 g di farina
22o g di burro
200 g di zucchero
4 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci
la scorza grattugiata di 1 limone
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
Per la crema
1 litro di latte ( la ricetta lo richiede intero, io ho usato zimyl parz.scremato)
220 g di zucchero
90 g di farina
8 tuorli
1 baccello di vaniglia
la scorza grattugiata di 1 limone
20/25 amarene sciroppate

Informazioni

tempo: 2 ore
difficoltà: media
costo: basso

Preparazione

Per prima cosa preparo la frolla. Creo una fontana con tutti gli ingredienti secchi, distribuisco il burro a tocchetti tutt’intorno la fontana e ne ricavo un cratere al centro dove vado a versare le uova. Sbatto delicatamente le uova con una forchetta e comincio ad incorporare pian piano la farina e poi il burro. Impasto con vigore fino ad ottenere una bella palla liscia. La preparazione della pasta frolla è l’ideale quando si è arrabbiati o stressati: io scarico tantissima tensione impastando!!! Rispetto alle dosi della ricetta aggiungo parecchia farina prima di ottenere una palla di consistenza omogenea, credo dipenda dalla dimensione delle uova. Avvolgo la palla nella pellicola e la lascio riposare in frigo per mezz’ora.

Nel frattempo preparo la crema. In un pentolino metto a scaldare il latte con i semi del baccello di vaniglia, il baccello e la scorza grattugiata del limone. Porto ad ebollizione, poi filtro e lascio intiepidire. Sbatto lo zucchero con i tuorli d’uovo. Visto che mi sono alzata all’alba per preparare questa torta, lo faccio a mano, altrimenti avrei usato le fruste elettriche.

Quando il composto è ben amalgamato aggiungo la farina setacciata e metà del latte filtrato. Mescolo energicamente per evitare la formazione di grumi ( questo è il momento critico della preparazione della crema ).

Trasferisco tutto in un pentolino, dove sempre mescolando, aggiungo il latte rimanente e porto a cottura. Considerando che il latte è già caldo non impiega molto ad addensarsi, deve comunque cuocere qualche minuto dal bollore. Tengo da parte la crema, coprendola con la pellicola a contatto per evitare che indurisca in superficie, e tiro fuori la frolla dal frigo. Dalla mia palla prelevo 3/4 di impasto e lo stendo tra due fogli di carta forno infarinati, utilizzando un mattarello. Quando ha raggiunto lo spessore giusto tolgo il foglio superiore e rovescio quello inferiore su una tortiera imburrata ed infarinata ( con apertura a cerniera), poi delicatamente stacco il foglio dalla frolla e la faccio aderire bene alla tortiera.

Adesso posso rilassarmi, i passaggi più difficili sono andati, arriva la parte divertente! Riempio la crostata con metà della crema, vi adagio sopra delle amarene in ordine un po’ sparso e copro con la crema restante. Con la pasta frolla tenuta da parte realizzo delle strisce, regolo i bordi della crostata ed inserisco le strisce. Nei quadrati formati tra una striscia e l’altra metto un’amarena, facendola affondare un po’ nella crema. Ultimo step pericoloso: la cottura. Seguo le istruzioni di Amelia: 190 gradi per i primi 10 minuti e 180 per i successivi 40……. Risultato: cottura perfetta sia sopra che sotto, prima volta in vita mia…… e se non sono soddisfazioni queste!!!

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